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Ethos Group.

Ripensare gli uffici: l'architettura come espressione dell'identità aziendale

La ristrutturazione di una sede aziendale non coincide necessariamente con una trasformazione radicale dell'edificio. Spesso il valore di un intervento nasce dalla capacità di riconoscere le potenzialità degli ambienti esistenti e di reinterpretarle attraverso pochi elementi architettonici, opportunamente progettati.

Situata in via Enrico Fermi, a breve distanza dal casello autostradale di Verona Sud, la sede ospita le attività direzionali di una realtà operante nel settore della profumeria e della bellezza.

L'intervento riguarda una porzione di un edificio già destinato a uffici e nasce dall'esigenza di conferire agli spazi una nuova qualità architettonica, migliorando l'organizzazione interna e introducendo ambienti dedicati alla relazione, alla comunicazione e al benessere dei dipendenti.

La questione progettuale non era soltanto estetica. Si trattava di costruire un luogo di lavoro contemporaneo, capace di rappresentare l'identità del gruppo senza ricorrere a un linguaggio eccessivamente celebrativo o a trasformazioni economicamente sproporzionate.

Il progetto affronta così una delle questioni centrali dell'architettura degli spazi di lavoro: come trasformare un ufficio ordinario in un ambiente dotato di carattere, senza rinunciare alla funzionalità e al controllo del budget.

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Luogo: Verona, via Enrico Fermi, zona Verona Sud

Tipologia intervento: Ristrutturazione e riqualificazione di uffici aziendali ETHOS Group – settore beauty e profumerie

Destinazione d’uso: Sede direzionale, amministrativa e spazi comuni

Tema progettuale: Trasformare l’ambiente lavorativo attraverso la percezione dello spazio, la flessibilità funzionale, la luce e la definizione di un'identità aziendale

Linguaggio architettonico: Geometrie curve, elementi tessili, volumi materici, cromie pastello e contrasti chiaroscurali

Materiali principali: Tende plissettate, intonaci materici scuri, rivestimenti lignei cannettati, pannellature fonoassorbenti

Pubblicazione: ArchitettiVerona, rivista n. 135, articolo «Profumo d’ufficio», testo di Luca Ottoboni

Obiettivo progettuale: Migliorare qualità, funzionalità e riconoscibilità degli ambienti di lavoro contenendo i costi di trasformazione

Ingresso della sede ETHOS Group con tende plissettate illuminate e geometrie curve, interior design a Verona
Dettaglio del sistema di tende plissettate utilizzate come partizioni flessibili negli uffici ETHOS

La sequenza degli spazi: un'architettura costruita attraverso il movimento

L'organizzazione degli uffici ETHOS non viene interpretata come una semplice successione di stanze collegate da corridoi, ma come un percorso architettonico in cui ogni passaggio costruisce una percezione differente dello spazio.

L'architettura lavora sul rapporto tra ambienti aperti e raccolti, superfici chiare e scure, materiali riflettenti e assorbenti.

La percezione cambia progressivamente attraversando la sede: l'ingresso introduce una dimensione luminosa e fluida, la reception diventa uno spazio riconfigurabile, le sale collettive assumono una presenza materica più decisa, mentre i corridoi degli uffici acquisiscono una propria identità attraverso colore e acustica.

Questa successione determina un ritmo percettivo che rende leggibile l'organizzazione degli ambienti senza ricorrere a una segnaletica invasiva.

È un principio tipico di una progettazione architettonica che considera lo spazio come esperienza e non soltanto come superficie da distribuire.

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Le tende plissettate: flessibilità, privacy e scenografia

Uno degli elementi più riconoscibili del progetto è costituito dalle grandi tende plissettate che caratterizzano l'ingresso e il front desk.

In un contesto tradizionale, una separazione funzionale sarebbe stata probabilmente ottenuta mediante una parete fissa o una partizione vetrata. Qui, invece, il confine diventa mobile e leggero.

Le tende seguono un andamento curvilineo e contribuiscono a guidare il percorso verso la reception, accompagnando il visitatore attraverso una sequenza continua.

La loro funzione è duplice.

All'ingresso definiscono un margine morbido, introducendo uno spazio di mediazione tra la parete e il percorso principale. Nel front desk diventano invece un dispositivo di regolazione della privacy, consentendo di modificare la percezione e il grado di apertura dell'ambiente secondo le necessità.

Il sistema di scorrimento integra l'illuminazione e trasforma il tessuto in una superficie luminosa e tridimensionale.

Quando la tenda è raccolta, lo spazio conserva una relazione diretta con gli ambienti circostanti. Quando viene chiusa, la superficie tessile produce un ambiente più circoscritto, quasi una piccola architettura temporanea all'interno dell'edificio.

La luce naturale proveniente dal grande cavedio interno continua a partecipare alla composizione, evitando che l'intervento appesantisca percettivamente gli spazi.

La tenda non è quindi un semplice complemento d'arredo. Diventa un vero strumento architettonico, capace di definire volumi, percorsi e condizioni di utilizzo senza introdurre separazioni permanenti.

Reception degli uffici ETHOS Group a Verona con tenda curva semitrasparente, progetto Andrea Giuriato Architetto
Dettaglio del sistema di tende plissettate utilizzate

Materiali, volumi e contrasti: il carattere delle sale collettive

La sala riunioni e la sala conferenze costituiscono due riferimenti fondamentali nell'organizzazione interna della sede.

La loro presenza è evidenziata attraverso un trattamento superficiale differente rispetto agli uffici circostanti.

I volumi sono caratterizzati da un intonaco scuro e materico, che conferisce alle superfici maggiore consistenza visiva e introduce un contrasto con i colori più delicati utilizzati negli altri ambienti.

La scelta cromatica non risponde esclusivamente a un'intenzione decorativa.

Il colore scuro rafforza la leggibilità dei volumi, ne sottolinea la funzione collettiva e contribuisce alla gerarchia degli spazi.

In prossimità della sala conferenze, un fondale rivestito con doghe lignee cannettate definisce un ulteriore episodio architettonico e accompagna l'accesso alla zona degli uffici principali.

Le superfici diventano così strumenti di orientamento.

Il materiale comunica il passaggio da una funzione all'altra, costruendo una sequenza coerente tra gli ambienti.

Sala conferenze ETHOS Group con sedute pastello e progetto di riqualificazione degli spazi direzionali
Sala fitness aziendale ETHOS a Verona con grandi specchi circolari contrapposti e riflessioni prospettiche

Il comfort acustico come parte dell'architettura d'interni

Negli ambienti direzionali contemporanei, la qualità acustica rappresenta una componente essenziale della progettazione.

Riunioni, conferenze, telefonate e attività individuali convivono spesso in spazi relativamente vicini, con possibili interferenze tra le diverse funzioni.

Nel progetto ETHOS, la vicinanza tra sala conferenze e percorsi degli uffici ha richiesto una particolare attenzione al trattamento acustico.

La soluzione adottata prevede l'utilizzo di pannellature fonoassorbenti lungo il corridoio.

Questi elementi introducono un cambiamento nella percezione sonora dell'ambiente, contribuendo al controllo delle riflessioni e del riverbero nel percorso.

Il corridoio assume così un'identità particolare: una soglia in cui la componente acustica diventa riconoscibile tanto quanto quella visiva.

L'aspetto interessante è l'integrazione tra esigenza tecnica ed espressione architettonica.

Il trattamento fonoassorbente non viene nascosto, ma partecipa alla definizione dello spazio.

Questo approccio mostra come il progetto acustico per uffici possa essere sviluppato insieme alla scelta dei materiali, delle finiture e delle geometrie, anziché essere considerato un'aggiunta successiva.

Colore e geometrie curve: orientarsi senza segnaletica invasiva

Negli uffici ETHOS il colore assume una funzione organizzativa.

Le pareti degli ambienti di lavoro utilizzano tonalità pastello che accompagnano i percorsi e contribuiscono a distinguere le differenti destinazioni interne.

Uffici, servizi, mensa e spazi per il benessere diventano riconoscibili attraverso un linguaggio cromatico coordinato.

Le geometrie curve ricorrono nelle pitture e negli elementi d'arredo, stabilendo una continuità formale con le tende plissettate dell'ingresso.

Questa scelta permette di superare la rigidità tipica di molti edifici direzionali, spesso caratterizzati da moduli ripetitivi, superfici neutre e percorsi rettilinei.

Le curve ammorbidiscono gli ambienti e introducono una dimensione più fluida, senza compromettere la chiarezza dell'organizzazione.

Il colore non rappresenta quindi una sovrapposizione decorativa, ma diventa parte del progetto di orientamento e riconoscibilità.

È anche uno strumento per esprimere l'identità di ETHOS, azienda legata a un settore nel quale immagine, percezione sensoriale e qualità dell'esperienza assumono particolare importanza.

Corridoio della sede ETHOS con pareti colorate per distinguere le funzioni e orientare i percorsi interni
Corridoio della sede ETHOS con pareti colorate per distinguere le funzioni e orientare i percorsi interni verso la sala mensa e la sala fitness

Il benessere dei dipendenti: fitness, socialità e ambienti condivisi

La trasformazione della sede non riguarda esclusivamente gli spazi destinati al lavoro individuale.

Il progetto comprende ambienti dedicati alla riunione, alla formazione, alla pausa e all'attività fisica, interpretando l'ufficio come un luogo in cui convivono funzioni differenti.

La sala conferenze ospita sedute dalle tonalità pastello, in continuità con la palette generale degli interni.

La mensa introduce una funzione di socialità quotidiana, mentre una piccola sala fitness amplia le possibilità di utilizzo degli spazi aziendali.

Proprio quest'ultimo ambiente contiene uno degli episodi percettivi più significativi del progetto.

Due grandi specchi circolari, collocati uno di fronte all'altro, generano un sistema di riflessioni reciproche che dilata visivamente lo spazio.

Ancora una volta, il disegno architettonico non ricerca l'effetto attraverso un aumento della superficie disponibile, ma attraverso la percezione.

L'intervento introduce un'idea di benessere aziendale che passa anche dalla qualità degli ambienti e dalla presenza di funzioni complementari alla giornata lavorativa.

Non si tratta soltanto di arredare nuovi uffici, ma di definire un organismo articolato, nel quale lavoro, formazione e momenti di pausa trovano una propria collocazione.

Restyling aziendale e controllo dei costi: progettare attraverso scelte mirate

Uno degli aspetti più significativi dell'intervento ETHOS riguarda il rapporto tra qualità architettonica e risorse economiche.

Il progetto dimostra come la riqualificazione di spazi aziendali non debba necessariamente coincidere con l'introduzione di materiali costosi o con la completa sostituzione degli elementi esistenti.

La strategia consiste nel concentrare gli interventi sui punti capaci di produrre un cambiamento percettivo e funzionale rilevante.

Le grandi tende definiscono lo spazio senza ricorrere a pareti permanenti. Il colore costruisce gerarchie e orientamento. I trattamenti materici conferiscono carattere ai volumi principali. Le pannellature acustiche risolvono esigenze funzionali contribuendo contemporaneamente all'identità degli interni.

Ogni elemento viene quindi chiamato a svolgere più funzioni.

Questa logica rappresenta un principio importante nella progettazione di ristrutturazioni aziendali: non intervenire necessariamente su tutto, ma individuare ciò che può trasformare davvero la qualità dello spazio.

Per un'azienda che intenda rinnovare uffici, reception, sale riunioni o ambienti comuni, l'analisi preventiva delle priorità può consentire di concentrare le risorse sugli interventi più significativi.

L'architettura diventa così anche uno strumento di programmazione degli investimenti e di valorizzazione dell'immobile.

Reception degli uffici ETHOS Group a Verona con tenda curva semitrasparente, progetto Andrea Giuriato Architetto

Progettare la sede aziendale come un sistema di identità

Il progetto ETHOS Group sintetizza un approccio alla ristrutturazione degli uffici che supera la semplice scelta delle finiture.

L'identità aziendale non è affidata esclusivamente a loghi, grafiche o elementi decorativi.

Viene tradotta in geometrie, proporzioni, materiali, colori e rapporti tra gli ambienti.

Le tende curve, i volumi scuri, le superfici lignee, la luce e le differenze acustiche concorrono alla costruzione di un linguaggio architettonico coerente.

In questo senso, lo spazio diventa una rappresentazione fisica dell'azienda: comunica attenzione, organizzazione e carattere attraverso l'esperienza quotidiana di chi lo attraversa.

È una concezione dell'architettura aziendale nella quale l'immagine non viene applicata superficialmente all'edificio, ma nasce dalla progettazione.

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Una riqualificazione degli uffici a Verona che mette al centro le persone

L'intervento ETHOS rappresenta un esempio di come sia possibile trasformare una porzione di edificio direzionale esistente attraverso una progettazione integrata degli interni.

Il risultato non dipende da un unico gesto architettonico, ma dalla relazione tra elementi differenti: la flessibilità delle tende, la matericità dei volumi, la qualità dell'acustica, l'uso del colore e la presenza di spazi destinati al benessere.

La coerenza tra queste soluzioni restituisce agli ambienti di lavoro una dimensione riconoscibile, capace di conciliare rappresentatività aziendale e utilizzo quotidiano.

FAQ

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Quali ambienti sono stati interessati dalla riqualificazione?

Il progetto comprende ingresso, reception, front desk, uffici, sala riunioni, sala conferenze, corridoi, mensa e una piccola sala fitness. L'intervento ha lavorato sull'organizzazione e sull'identità degli ambienti, integrando differenti esigenze d'uso.

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Qual è l'elemento architettonico più caratteristico del progetto?

Le grandi tende plissettate e curve, presenti all'ingresso e nella zona reception. Sono utilizzate come elementi mobili capaci di definire percorsi, controllare la privacy e modificare la percezione dello spazio.

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Come è stata affrontata l'acustica degli uffici?

Lungo il corridoio adiacente alla sala conferenze sono state inserite pannellature fonoassorbenti per contribuire al controllo delle riflessioni sonore. Il trattamento acustico è stato integrato nel linguaggio architettonico degli interni.

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Quale funzione hanno i colori nella progettazione degli uffici ETHOS?

Le tonalità pastello distinguono e collegano le diverse funzioni, mentre gli intonaci scuri e materici evidenziano i volumi destinati alle attività collettive. Il colore è utilizzato come elemento di orientamento e di riconoscibilità dello spazio.

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Come si può migliorare il benessere dei dipendenti attraverso l'architettura?

Il progetto degli uffici può intervenire sulla distribuzione, sulla qualità della luce, sull'acustica, sulla privacy e sulla disponibilità di ambienti comuni. Nel caso ETHOS, accanto alle funzioni lavorative sono stati previsti spazi per riunioni, mensa e attività fitness.

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Qual è la differenza tra ristrutturazione degli uffici e restyling aziendale?

La ristrutturazione può comprendere modifiche distributive, edilizie e impiantistiche. Il restyling aziendale si concentra prevalentemente sul rinnovamento dell'immagine e della qualità degli interni attraverso materiali, arredi, colori, illuminazione e finiture. I due approcci possono essere integrati in un unico progetto.

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A chi rivolgersi per ristrutturare uffici o una sede aziendale a Verona?

Andrea Giuriato Architetto opera a Verona nella progettazione e riqualificazione di immobili aziendali, direzionali e commerciali. Lo studio affronta la ristrutturazione considerando distribuzione degli spazi, materiali, illuminazione, esigenze tecniche e identità del committente.

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